venerdì 30 agosto 2013

Un poco di Napoli - Impressioni


-prima di visitare Napoli mi fidavo dei luoghi comuni che si dicono su di essa, credevo fosse disordinata, in qualche modo brutta, una grande Palermo con i suoi grandi problemi e le sue grandi carenze, a parte solo la santa Metropolitana che a napoli è spettacolare.


Ieri ho visitato Napoli. Napoli è terribile: ti rapisce per sempre e non riesci piu a levarti le sue immagini dagli occhi, fiera delle sue meraviglie e dei suoi contrasti. Ti spiazza, è imponente, affollatissima, eppure non così trafficata mi è parsa. La posizione è geniale, tutta in collina, i palazzi si impongono di superarsi l'uno con l'altro, nella gara ad arrivare primi agli occhi del turista. Modernissima, Millenaria.

Siamo scesi alla stazione metro Piazza Dante, mezz'ora dalla fermata di Aversa. Scesi, ci troviamo circondati, attanagliati, da palazzi coloratissimi, grandi, seicenteschi. Scendiamo per via San sebastiano: il paradiso dei musicisti. Ogni negozio è di musica, fino a scendere all'imponente ed impressionante basilica Gotica di Santa chiara, una sorpresa indiscussa. Le altissime vetrate, i pesanti contrafforti, i portali medievali e l'interno austero, ebbene una figata. Nessun abside, ma un verticalissimo "trono" gotico sormontato da una grandissima finestra vetrata. Foto, foto! Proseguiamo per via Toledo, nei suoi colori fortissimi, una via di bellezza e vita, strade incredibilmente perfette, nei marciapiedi non una mattonella fuori posto. Se vi aspettate il rigore geometrico (es.) di via libertà a Palermo, e del suo intorno, non lo troverete, qui tutto s'impone e si erge sull'antichissima urbanistica greca, tra le sue vie poco ampie e i "nuovi" edifici maestosi e magnifici.

A Napoli, forse per la grandezza dei monumenti, forse per la poca larghezza delle vie, sembra a volte che il cielo non lo vedi. Dal nerissimo pavimento di basolato vesuviano alla magnificenza dei colorati o regali palazzi, non hai bisogno di cercare il cielo.

Fino all'imponente castello del Maschio Angioino, non puoi non notare addiritura la modernita delle fermate del bus ( xD ) larghissime, vetrate, pubblicità a scorrimento, led con orario. Dritte su pavimenti di nuova posa. Impressionante, come a Napoli puoi ritrovare New York, Londra, Rio de janeiro, e non essere in imbarazzo nell'affermarlo. Truzzi non ne ho visti (  ) ..
Direzione Galleria ottocentesca. appena girato un vicolo, saliamo le scale che portano nella galleria attraverso il suo arco trionfale. E questa ti si impone davanti, senza mezzi termini, con la sua cupola enorme di vetro e ferro, con le sue pareti abbondanti di decori e negozi, ti senti piccolissimo, sovrastato da tutto. Entriamo, usciamo, davanti il teatro San carlo, uno dei piu prestigiosi in italia. e dietro di lui, l'enorme palazzo reale, che con le sue lesene e cornicioni grigi, e i suoi muri rossi, sembra proteggere una bellezza ancora superiore rispetto all'esterno magnifico. da qui, piazza del plebiscito. siamo al tramonto e ci possiamo godere la piazza, quanto essa sia rilassante, nel frattempo v'era una specie di flash mob o di video-making contro la crisi. a destra, l'impressionante panorama si apre sul golfo, il vesuvio pare vicinissimo, e si scorge il centro direzionale coi suoi grattacieli, downtown all'americana della capitale indiscussa del mediterraneo. scendiamo verso piazza Borsa, ancora intrisi di meraviglia e stupore, che raggiunge quindi l'apice con questa piazza non enorme ma monumentale, dalla quale si vede in prospettiva l'hotel Ambassadors, che con i suoi trenta piani è il piu alto d'italia, e che non cozza con la storia nel quale è immerso, ma partecipa ad una storica competizione con ogni altro edificio. Qui andiamo per scendere alla stazione metro Università ma purtroppo è chiusa, per i lavori alla stazione precedente. Sarebbe stato bellissimo vedere l'esplosione di colori, forme, tecnologia, di questo gioiello di Karim Rashid architetto. e allora torniamo a piazza Dante, stanchi e storditi da una città che è unica nel mondo, che fino ad oggi non sapevo. Non sapevo potesse essere così tanto, Napoli, troppo. E quindi ci dirigiamo verso la cittadina di Aversa,con la metro linea 1, scambio, coincidenza perfetta con la metro linea arcobaleno, e rincasiamo. sono le nove, avevamo promesso di rientrare alle 7. E io, ho promesso di ritornare a Napoli.

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